Andrea CaldarelliIl destino di Andrea Caldarelli è da sempre stato legato a doppio filo alla Formula 1. Il pescarese è il più giovane italiano ad essere mai salito su una monoposto della massima Formula. Questo è avvenuto a gennaio 2008, quando la Panasonic Toyota Racing lo ha chiamato come controfigura dei piloti ufficiali per realizzare un video promozionale alla presentazione di Valencia, sulle strade che pochi mesi dopo avrebbero visto sorgere il circuito cittadino, divenendo il primo pilota a solcare quel percorso. Già parte del Toyota Driver Program dal 2007, Andrea viene poi portato in pista a Valencia, sul Ricardo Tormo, il giorno dopo le riprese televisive in notturna nel centro della città. Per la prima volta Caldarelli ha svolto dei test aerodinamici per un team di Formula 1 alla tenera età di 17 anni e 11 mesi, record tutt’ora imbattuto da un pilota italiano. Tuttavia questo test è rimasto segreto sino al ritiro del costruttore giapponese nel 2009, per ovvie ragioni contrattuali. Nel corso della stagione, grazie anche agli splendidi risultati ottenuti in Formula Renault, con il terzo posto conquistato sia in Eurocup che nel West European Championship, Andrea viene nominato Test Driver della Toyota F1, e nel mese di dicembre dello stesso anno, sempre 2008, svolge dei test privati insieme ai piloti ufficiali Timo Glock e Jarno Trulli sul circuito di Al Sakhir, in Bahrain. Il risultato, al termine dei tre giorni di prove è entusiasmante, sia dal punto di vista tecnico, con gli ingegneri progettisti soddisfatti della metodologia di lavoro di un pilota appena maggiorenne, che cronometricamente, con i tempi molto vicini a piloti che correvano in Formula 1 da molti anni.

Andrea Caldarelli Proprio grazie a questi risultati, Andrea Caldarelli nel mese di febbraio 2009 viene chiamato per portare all’esordio la nuova TF109 nel primo shake down di Portimao. Questa vettura sarà il miglior progetto della Toyota nei propri anni in Formula 1, grazie anche all’introduzione del doppio diffusore. Nel finale di stagione con la promozione a pilota ufficiale di Kamui Kobayashi, Caldarelli è candidato a ricoprire il ruolo di tester per il 2010. A novembre 2009 però, il costruttore giapponese decide di ritirarsi dalla Formula 1 per sopperire alla grave crisi economica mondiale che ha colpito l’azienda.

Andrea Caldarelli Caldarelli si ritrova così a dover costruire la sua risalita verso il grande circus. Tuttavia non c’è da aspettare molto per rivedere il pescarese calarsi nuovamente nell’abitacolo di una F1. Grazie al terzo posto ottenuto nel Campionato Italiano Formula 3, unico pilota con il maggior numero di successi nelle Main Race, ben tre, riceve in premio un test con la Ferrari Formula 1 sul circuito di Vallelunga. Con la F2008 nel dicembre del 2010 Caldarelli rifila oltre un secondo di distacco agli altri piloti in pista, raccogliendo consensi da parte dei massimi vertici del Ferrari Driver Academy.

Il percorso di Andrea Caldarelli in Formula 1, a soli ventidue anni, è tutt’altro che un argomento chiuso. Il giovane italiano ha le carte in regola per poter puntare a tornare nuovamente nel mondo della Formula 1, soprattutto adesso che manca un pilota italiano di riferimento ad alto livello.

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